Ho perso due ore di sonno ha cercare i vari articoli che parlano di "shopping - spese natalizie - regali", dopo avere trascritto i link su vari foglietti ne ho estratto uno a caso. La fortuna ha baciato il quotidiano pugliese La Gazzetta del Mezzogiorno di Bari.
Di tutto il testo estrapolo solo alcune parti che riguardano il titolo, CRISI DEL CACCHIO.
Che i colori e le luci dei carretti siano una attrazione è innegabile. In tanti, nella seconda domenica di apertura straordinaria dei negozi, hanno donato un euro alle statue animate e a chi soffia nelle bolle di sapone giganti. Con gli artisti di strada arriva il Natale insieme agli affari per i commercianti: nei megastore e nei negozi delle griffe ci sono voluti i bodyguard per frenare la ressa. Il traffico è andato in tilt. Troppi automobilisti hanno scelto di non lasciare l’auto nei park & ride aperti in via straordinaria e di spendere tempo e denaro per cercare parcheggio. Eppure in serata le navette erano piene all’inverosimile. Nei giorni scorsi si sono registrate code su tutta via Crisanzio: il parcheggio interrato di piazza Cesare Battisti dal primo pomeriggio era tutto esaurito.
Io ovviamente sono un povero imbecille, che non capisce niente, ma la città di cui si parla è Bari, nel profondo, misero, ridotto alla fame, SUD ITALIA. Dove non esiste lavoro, dove non esiste ricchezza.
Ma io nella mia imbecillità mi chiedo, se la regione è povera, se in Italia tutti passano la fame per colpa di Silvio Berlusconi, da dove CAZZO vengono queste persone che occorrono bodyguard per trattenerli nella foga di spendere, spendere, spendere.
Cosa cazzo hanno da spendere se tutti gli stronzi di sinistra e compagni di merende si strappano i capelli e si stracciano le vesti, piangendo e latrando per la miseria che ha colpito l'Italia?
Ci sarà qualcuno che vorrà spiegare a questo povero ignorante cosa non ha capito della parola MISERIA o del suo sinonimo POVERTÀ. Io ci sto perdendo il sonno.



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