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Non è mai troppo tardi

Pubblicato da Giancarlo Mostachetti martedì 27 dicembre 2011 ,

In data 21 dicembre mi è capitato di scrivere il seguente testo: Quando le parole corrono, lasciano solo polvere, inerente ad un post su di un'altro blog, che a causa dei molti commenti potrebbe essere definito un post caldo. In realtà si tratta solo di minestra riscaldata più volte, tanto da essere diventata immangiabile.

Ma l'incredibile utente MarcoFalco, acutamente, come d'altronde era prevedibile con tale nome, ha condito la immonda brodaglia con la sua pepata ricetta, trasformando un post, che stava avviandosi, come tutti i post fanno, ad un meritato riposo, in un trattato storico sociologico con alcuni spunti di cultura generale a cui non manca un appunto politico sulla corrotta Marina Silva, diventata la nuova pasionaria del nostro sempre più amato MarcoFalco.

Occorre dire che la disamina storico sociologica e politica di MarcoFalco potrebbe essere una risposta al commendo di gianni, del  24 dicembre 2011 10:57, dove scriveva, tra l'altro: "Per Marcofalco, ma davvero riesci a credere che nonostante lo scempio dell èra Berlusconi il Brasile sia un posto piu`democratico attualmente? Stento a crederlo, potrei scrivere un libro di esempi al riguardo, senza considerare che lìmpronta della politica brasiliana , nonostante il populismo da operetta di Lula e Dilma e`nettamente di stampo capitalistico con retaggi profondissimi di potere latifondistico, e dei vari coronel locali che fanno il bello ed il cattivo tempo" e che concludeva con: "perlomeno io quando chiudo la mia gelateria torno a casa via spiaggia per 3 km fini a casa mia alle 2 del mattino, senza paura, fallo in Brasile, poi mi racconti."

E quindi, il nostro sempre fedele MarcoFalco, oggi 27 dicembre, alle ore 07:46, inseriva il suo commento che io vado a sviscerare punto per punto, anche se intendere il novello James Augustine Aloysius Joyce con la sua scrittura caleidoscopica non è sempre un facile compito.
La Verde Marina Silva ha preso il 19,9% di voti al primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane. Classe 1958, laureata in storia dopo essere stata analfabeta fino ai 16 anni, Marina Silva è figlia di seringueiros: quei poveri raccoglitori di gomma dell'Amazzonia che per difendere gli alberi da cui ricavavano la loro fonte di sostentamento si sono dovuti trasformare in una attiva lobby anti-disboscamento alleata degli indios. In particolare Marina fu compagna di lotta del loro popolare leader Chico Mendes, il cui omicidio proiettò l'attenzione mondiale sui problemi delle foreste pluviali, prima di diventare nel 1994 senatrice: primo seringueiro ad essere eletto al Congresso. Ministro a sua volta di Lula, dal 2003 al 2008 è stata titolare dell'Ambiente, riuscendo a ridurre la deforestazione del 59%.
Questa prima parte del commento del esimio MarcoFalco proviene dalla rivista più idiota che conosco. Cliccami se non ci credi.

Marina Silva (Maria Osmarina Marina Silva Vaz de Lima), analfabeta fino a 16 anni! E quindi? Dobbiamo forse rifilargli il Nobel per la Cultura!

Ma il sinistrato sinistroide MarcoFalco si dimentica di precisare che Marina Silva ha potuto studiare grazie al progetto di alfabetizzazione Mobral, impiantato dal tanto odiato regime militare. Programma abolito dai sinistrati sinistroidi del PT, che vogliono un popolo ignorante e servizievole.
Sarebbe il caso di fornire una buona cura di Smemorina per il sinistrato sinistroide MarcoFalco.

Figlia di seringueiros? Forse voleva dire raccoglitori di lattice della pianta Hevea Brasiliensis! Ma diamo atto della conoscenza dei termini locali all'esimio, e passiamo oltre, e andiamo direttamente alla frase lobby anti-disboscamento. Sarebbe più corretto utilizzare il temine associazione oppure organizzazione anti-disboscamento al posto dell'abusato e idiota termine di lobby, che tra i tanti significati ha anche quello di "recinto di animali destinati al macello".

Poi alleata degli indios? Io credevo che gli indios o indiani abitassero in India. In Brasile magari abitano brasiliani, brasilischi, basilensi, brazilensi e volendo riferirsi ai remoti discendenti di presente popolazioni locali, possiamo parlare di indigeni, locali o nativi ancestrali. Lasciamo quindi gli indiani a scannarsi pacificamente tra loro, nelle varie sette religiose locali, in India.

La Marina Silva già fece parte del Partito Rivoluzionario Comunista (PRC), organizzazione marxista, costola del PT di Lula, diretto, a quel tempo, da José Genoíno, a sua volta già noto esponente del Partito Comunista del Brasile, terrorista e guerrigliero.

Ma il finale di questa prima parte è quella che più risalta, con la frase: "riuscendo a ridurre la deforestazione del 59%". E qui mi domando se anche il nostro MarcoFalco si è dedicato all'uso smodato del peyote? Solo in questo caso si possono scrivere idiozie e imbecillità di tale portata.

Proprio su questo punto, in data 9 ottobre 2011 avevo scritto il seguente post Grazie a Marina Silva aumenta la deforestazione, dove i numeri si invertono drammaticamente. Negli ultimi dieci anni, indigeni, coloni del Mst e i popoli della foresta, così rumorosi nel difendere il verde polmone, zitti zitti, hanno devastato quasi 12.000 km2 dell'Amazzonia, grazie ai decreti della laureata Marina Silva.
Queste secondo me, a prescindere dalle rispettive convinzioni politiche, sono le concrete ed inconfutabili testimonianze di concreta passione politica e di altissima democrazia brasiliana, del suo buon funzionamento, a prescindere dall'esistenza dei mafiosi latifondisti pur rappresentati dalle destre in parlamento.
Questo passaggio potrei anche saltarlo, ma poi ho pensato che il MarcoFalco, tanto esperto di politica brasiliana mi vorrà indicare queste destre (plurale) che rappresentano i mafiosi latifondisti, ed esattamente queste le domande a cui vorrei ottenere una risposta dall'imbecille acculturato MarcoFalco.
  • Quale partito di destra difende i mafiosi latifondisti?
  • Quante destre esistono nel Parlamento(sic) brasiliano?
  • Poiché hai parlato di Marina Silva (singolare) quali sono le concrete e inconfutabili testimonianze (plurale)?
  • Quale varietà di peyote hai consumato?
Un paese dove si costringono alle dimissioni ben 7 ministri della repubblica in un solo anno sulla base di inchieste di stampa (chi fa più giornalismo d'inchiesta in Italia??) e dove non ci si sognerebbe neppure lontanamente, ad esempio, di nominare presidente del Senato un putrido avvocato di mafia. Senza parlare di ladri, giocolieri, nani e ballerine che ci hanno portato al ridicolo mondiale.
Qui il nostro peyotaro supera se stesso, ma andiamo avanti. Nessun ministro viene dimesso per inchieste di stampa, queste favole le credono solo gli imbecilli. Ci sono indagini, arresti, intercettazioni, filmati mentre mettono pacchi di soldi nelle calze e nelle mutande. E le chiami inchieste di stampa? Ma mi faccia un piacere, mi faccia!

In Italia, inchieste di stampa volevano dimettere il Presidente del Consiglio solo perché dava feste, dove magistrati guardoni, invece di processare mafiosi, camorristi e altri delinquenti, come gli evasori fiscali di cui MarcoFalco è lampante esempio, era impegnati a vedere la lunghezza del pisello del Presidente del Consiglio e trovare prova usando foto vecchie di 7/8 anni prese da Google Earth.

Che poi la presunta minorenne, che avrebbe fatto sesso con il citato personaggio politico neghi tutto, ma precisa di aver fatto sesso, nella minore età con un noto calciatore, ai magistrati guardoni poco importa. A loro interessano solo le indagini, passate con veline alla stampa corrotta e puttaniera, non la condanna, che ovviamente non avverrà mai.

Che poi qualcuno ci ha portato al ridicolo mondiale, questi sono i MarcoFalco, che solo sanno sparlare, distruggere senza fare nulla per il loro paese che non sia evadere le tasse.
Senza contare gli schifi perpetrati per secoli dal Vaticano, massimo emblema del parassitismo e regno della vera mafia, la cui propaganda siamo costretti a subire tutti i giorni in televisione.
Qui ha mescolato peyote con LSD. Io, quando ancora ero in Italia, non ho mai visto questa propaganda televisiva della mafia Vaticana. Povero MarcoFalco, qualcuno deve dirgli di non mescolare allucinogeni naturali con allucinogeni sintetici. Possono procurare affetti collaterali.
Dopo i primi 20 anni di dopoguerra in cui, grazie alla ricostruzione e al piano Marshall, anche solo fabbricando chiodi si facevano soldi a palate, l'Italia ha iniziato il proprio declino, morale, sociale, produttivo, economico, politico a 360 gradi, oggi giunto a saturazione.
Sarà il tuo cervello in declino. L'Italia, con la sua misera estensione, con una infima parte del territorio adatto alla coltivazione è ancora una potenza mondiale di prima grandezza. Il Brasile, chiamato dall'ONU a vigilare le coste del Libano è stato cacciato dopo pochi mesi, perché l'unica nave inviata era un rottame, che hanno rimorchiato in patria, ed è stato sostituito dalla povera e declinante Italia.

Mentre il ricco e potente Brasile non ha più un caccia in attività, e si barcamena da anni per acquistarne 36, l'Italia ne ha comperati una sessantina (pagamento in contanti). Delle portaerei brasiliane pubblicizzate da Lula ne esiste solo una acquistata usata nel 2000 e dal 2005 ferma per riparazioni che non si possono fare per mancanza di soldi, l'Italia, la piccola e decadente Italia, ne ha alcune, e ciascuna di esse trasporta più aerei di quelli che il Brasile vuole comperare per difendere un paese più vasto dell'Europa.
Il problema dell'Italia sono gli italiani che, specie oggi, sono in grado di esprimenre solo questa classe dirigente, sia a livello politico che manageriale, che si è presa ormai gioco anche della democrazia.
Nossa!!! Puxa!!! Storia, politica, sociologia e se vogliamo vedere, anche un poco di antropologia, il tutto in meno di 10 righe. Devo riconoscere che commentare questa profondità di pensiero è un compito arduo, ma vado a tentare. Chissà che non guadagno qualche punto Mira Lanza!

Quindi, la profonda analisi dell'imbecille di MarcoFalco, è che il problema dell'Italia sono gli italiani. Vera tautologia logica dove A→A della legge dell'identità trova il suo massimo esponente nel nuovo matematico aspirante al Nobel, professor, dottor, eccellenza MarcoFalco.

Pensare che da questo semplice sillogismo, si dimostra una volta per tutte che il problema dell'Italia è MarcoFalco, da
  • (premessa maggiore)  il problema dell'Italia sono gli italiani
  • (premessa minore) MarcoFalco è italiano
  • (conclusione) Dunque MarcoFalco è il problema dell'Italia.
Ma credere che il peyotaro ci comprenda qualcosa è credere in Cappuccetto Rosso.
Viceversa i brasiliani, pur giovani e tra tante difficoltà dovute ai secoli di colonizzazione selvaggia (anche dell'FMI), riescono ad esprimere anche situazioni diverse e soprattutto riescono a scandalizzarsi e a reclamare per i loro diritti, cose queste che l'Italia tronfia dei presunti fasti del passato (ma poi quali? forse quelli di epoca romana?) non è assolutamente più in grado di fare.
A parte che al posto della locuzione avverbiale Viceversa andrebbe meglio Invece, oppure Al contrario. Ma qui si tratta di licenze poetiche che possiamo accettare. Sappiamo che i maggiori compositori e molti poeti, traggono le loro melodie dai sogni psichedelici creati dall'uso si sostanze allucinogene.

Ma passiamo ai secoli di colonizzazione selvaggia, secoli che si riducono a meno di tre, ma anche se in numero ridotto, sono sempre secoli, come afferma lo storiografo MarcoFalco. Che fosse una colonizzazione selvaggia è ovviamente una allucinazione. Ma è inutile fare una sintesi storica del periodo che va dal 1500 al 7 settembre 1822, perché oltre che lunga sarebbe incomprensibile per i pochi neuroni a cui sarebbe indirizzata.

Anche se non capisco la colonizzazione del FMI, di cui il Brasile fa parte. Cioè, secondo i collegamenti neuronici dello storiografo MarcoFalco il Brasile avrebbe colonizzato selvaggiamente se stesso! Autolesionismo puro!

Ma andiamo avanti, e vediamo la frase "riescono ad esprimere anche situazioni diverse e soprattutto riescono a scandalizzarsi e a reclamare per i loro diritti". E qui ho la conferma ufficiale, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il MarcoFalco è consumatore abituale di peyote miscelato alla cannabis. Infatti, in Brasile, nella marcia contro la corruzione vedi poche migliaia di persone, nella marcia a favore dell'uso della marjuana vedi folle immense.

Nelle marce a favore di studio e salute partecipano poche centinaia di scalcagnati pensionati, nella marcia, anzi parata gay vedi centinaia di migliaia di persone, dove i culattoni e finocchi sono in realtà una esigua minoranza.

Passando infine ai fasti dell'Italia, io, e tutti quelli che conosco, non ci siamo mai "trionfati" dei presunti fasti del passato, ma sentiamo l'onore di essere discendente di tanto valore, cultura, educazione e molto altro. E affermo che presunto sarai tu e chi ti segue. Di presunto nella Storia di Roma non c'è un cazzo di niente. Roma e l'Impero Romano hanno lasciato un'impronta indelebile nella Storia mondiale, e tu, imbecille patentato e diplomato non ti devi neppure permettere di metterlo in discussione. Facendolo dimostri una volta di più, qualora c'è ne fosse bisogno, che vali meno che una merda di vacca. Con quella ci posso concimare i fiori, mentre tu non sei utile nemmeno per quello.
E' inutile fare raffronti storicamente improponibili e inutili, le cose vanno viste in prospettiva futura e non c'è assolutamente paragone da fare. Si vede chiaramente su quale sponda dell'oceano pende l'ago della bilancia della civiltà e della democrazia di oggi e soprattutto di domani.
Eccolo! Di nuovo! Credo che il MarcoFranco abbia scoperto una nuova formula chimica di un allucinogeno che presto sarà nelle piazze, perché mai poteva dire una castronaggine simile, senza una nuova sostanza allucinogena.

Civiltà? Democrazia? Prospettive future? Quando uno non sa cosa dire, la soluzione migliore è creare la domanda che contiene la risposta, impedendo alla controparte di esprimere la sua idea, il suo pensiero, perché il sinistrato sinistroide ha già fatto la domanda e dato la risposta. Ovviamente quella che lui vuole, come risposta, rispondendosi, mentre dagli angoli della bocca scende una bava verdastra con riflessi giallastri "Si vede chiaramente su quale sponda dell'oceano pende l'ago della bilancia della civiltà e della democrazia di oggi e soprattutto di domani"

Evviva, sia lodato nei secoli dei secoli il nuovo veggente del futuro. Nostradamus? Una nullità di fronte a Marco Falco. Rasputin? Neanche da paragonare all'ombra di Marco Falco. Mago Merlino? Ma lasciatelo la con la sua Excalibur, che MarcoFalco se lo mangia a colazione.  Le Streghe di Salem, Medea, Circe, ma poverine, neppure si avvicinano alla veggenza del nostro MarcoFalco. Forse l'unico mago che si avvicina alla preveggenza del nostro MarcoFalco è l'altro italianissimo Mago Zurlì, noto perché sapeva già dall'inizio del concorso chi avrebbe vinto lo Zecchino d'Oro.
Caro Gianni, ti assicuro che io per anni ho percorso a piedi alle 2 del mattino copacabana e ipanema anche da solo e non sono stato mai assaltato e non sono convinto che potrei vantare lo stesso primato se lo avessi fatto sulle spiagge di Ostia. Ma questo cosa c'entra con la democrazia?
E qui il nostro beneamato MarcoFalco cade nel ridicolo, nel patetico. Un deficiente che percorre a piedi, alle due di notte Copacabana e Ipanema? Al massimo avrà passeggiato sulla avenida Atlântica o sulla avenida Vieira Souto, dove le telecamere di sicurezza hanno un affollamento al di la dell'umana comprensione. Ogni dieci persone una è un agente di polizia, e mi viene a dire che non è mai stato assaltato.

Ma sarà vero? Dobbiamo crederci? E crediamoci! Siamo buoni, le festività natalizie stanno lasciando il loro strascico, e anche noi siamo buoni e creduloni.

Ma un rilievo devo farlo al fortunato MarcoFalco, Ostia è una frazione di Roma mentre Ipanema e Copacabana sono quartieri. Ostia si estende su 15 kmq, mentre Copacabana e Ipanena, insieme, non raggiungono i 10 kmq. Ad Ostia si consumano delle rapine, ma gli omicidi, a seguito di rapine, si contano per unità annuali. A Copacabana e Ipanema si consumano ugualmente delle rapine, ma gli omicidi a seguito delle rapine si contano a decine, ALLA SETTIMANA!

Come direbbe il mai sufficientemente compianto maestro Alberto Manzi "non è mai troppo tardi" per apprendere che non bisogna mescolare i mirtilli, piccoli e dolci con le grosse, pesanti e collose jacca. Così come è certamente scorretto paragonare il Lido di Ostia con Copacabana e Ipanema.

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Ho dovuto bloccare gli inserimenti di commenti anonimi perché troppi avevano scambiato lo spazio dei commenti per una cloaca, dove riversare le loro aberrazioni mentali, tra cui non mancavano anche minacce di morte.

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