Denilton Souza Cerqueira, Ivete Sangalo, Valdeck Filho. Tre nomi, tre fatti che rappresentano in certo qual modo quello che è avvenuto e sta avvenendo nello stato di Bahia, dove secondo alcuni "c'è sempre allegria".
- Denilton Souza Cerqueira era un percussionista della banda Olodum, ed era noto con il soprannome di "Negão", giovedì (2) è stato ucciso a colpi di pistola da alcuni rapinatori mentre si accingeva ad entrare nella sua abitazione.
- Valdeck Filho era giornalista della TV Aratu. Aveva avuto il coraggio di prendere posizione contro il governo petista dello stato di Bahia sulle difficili condizioni di lavoro della polizia militare e civile e sull'intransigenza del governo dello stato durante lo sciopero. Con 58 morti sulle spalle, il governo comunista di Bahia imbavaglia la stampa libera per tentare di nascondere una verità impossibile da celare.
- Ivete Sangalo, la ultra famosa cantante baiana, che doveva essere presentarsi sabato (4) con il gruppo Cerveja & Cia Folia al precarnevale di Praia do Forte, dove è praticamente nato lo stato di Bahia, sul litorale nord dello stato, ha cancellato la presentazione che è stata rinviata a data da definire.
Sicuramente Diogo Álvares Corrêa, Cavaliere della Casa Real di D. João III, nel vedere, dal mondo dei più, come è ridotto lo stato di Bahia e tutto il Nordeste in generale, si starà rivoltando nella tomba, desiderando di non essersi salvato dal naufragio, preferendo essere divorato dagli indigeni, come i suoi compagni di naufragio, piuttosto che vedere la sua Bahia ridotta in queste condizioni.
La sua schiatta, dopo aver salvato il Nordeste dagli invadenti olandesi e francesi ed impedito che il Brasile si dividesse in più stati, come accadde all'impero spagnolo in Sud-america, mai avrebbe immaginato che il Nordeste sarebbe caduto nelle mani pelose dei vampiri del PT, ben peggiori dei già estremamente malvagi batavi.
Uno stato quello di Bahia, dove ho avuto il piacere di abitare per un breve tempo della mia vita, che viveva tranquillamente al suono della "batucada" afro-baiana, in questi ultimi giorni si è trovato alle prese con uno sciopero della Polizia Militare analogo a quelli che già avevano insanguinato il Maranhão e il Ceará.
Il problema non è tanto lo sciopero in se stesso, visto che anche la Polizia italiana, per esempio, ha il diritto di scioperare, ma può assentarsi dal lavoro solo il personale burocratico. Mentre il personale che opera sulla strada non può, e non deve, abbandonare il suo posto, come prevede la legge italiana. Purtroppo in Brasile non esiste una legge in tal senso, creando di fatto, come è avvenuto e come avverrà nuovamente, gravi problemi alla popolazione.
Mentre lo sciopero della Polizia Militare causava decine di omicidi, centinaia di rapine e saccheggi, la Presidente del Brasile, nota per essere una ex rapinatrice, quindi vicina ai saccheggiatori, Dilma Vana Rousseff e il suo degno compagno di merende, Gilberto Carvalho, insieme al governatore di Bahia, Jacques Wagner, passavano un periodo di ferie in Cuba, ospiti nella villa del defunto Fidel Castro, giocando come bambini nella piscina del sanguinario dittatore.
Salvador sta vivendo giorni di terrore, nella rua Lima e Silva, una delle principali strade del commercio popolare di Salvador, ci sono stati saccheggi anche in pieno giorno, un negozio di elettrodomestici è stato invaso da oltre 50 persone e completamente svuotato. Un testimone riferiva: "Sembrava unascena cinematografica tanto era irreale, persone che uscivano con 4/5 casse di apparecchi stereofonici, lettori Dvd e altro". In un negozio Laser Eletro dopo l'assalto sono rimasti solo i frigoriferi più grossi e le macchine per lavare, perché troppo pesanti da trasportare per una sola persona.
Non è escluso che siano agenti della Polizia Militare i quattro uomini che scesi da un'autovettura, nella Piazza Piedade, nel centro di Salvador, hanno iniziato a sparare contro alcuni senzatetto che avevano costruito le loro misere capanne in quella piazza. Nella sparatoria è morta una donna che stava allattando il proprio figlio ed è rimasta ferita un'altra persona.
Molti testimoni, che rifiutano di farsi identificare, affermano che diversi omicidi sono stati effettuati da personale della Polizia Militare in sciopero, una nuova versione dei "Squadroni della Morte", e riferiscono di aver riconosciuto alcuni agenti della stessa polizia tra i gruppi di malviventi che effettuavano i saccheggi. Notizia per'altro confermata dallo stesso governatore, che ha riferito di notizie certe sulla partecipazione di poliziotti militari in omicidi e saccheggi, precisando che ha già fatto emettere 12 ordine di cattura per altrettanti agenti della Polizia Militare, mentre altre quattro richieste dovevano essere inviate alla Magistratura per l'emissione di altrettanti ordini di arresto
Ovviamente la maggioranza dei 32mila agenti della Polizia Militare sono rispettosi della Legge e dei diritti, ma i pochi che hanno partecipato allo sciopero hanno invece dimostrato una malvagità degna dei migliori farabutti. Alcuni di questi facinorosi, accompagnati da familiari e figli, usati come scudi umani, mercoledì è entrata all'Assemblea Legislativa dello Stato, dove di trovavano stazionate oltre 14 autovetture della Polizia Militare con i relativi equipaggi.
Con violenza e prevaricazione, facendo anche uso delle armi, con le quali minacciavano gli occupanti delle autovetture, li facevano scendere e sequestravano le vetture asportandole. A quelle che non riuscivano ad asportare tagliavano tutti i pneumatici per impedire che venissero utilizzate.
Inoltre, per aggravare ancor di più la situazione, oltre ad aver abbandonato la popolazione alla mercé di bande criminali organizzate militarmente dal PT e dal MST, è che molti agenti della Polizia Militare hanno assaltato autobus di linea e dopo averli posti di traverso sulla carreggiata hanno sparato ai pneumatici per impedire che venissero spostati.
Il Pelourinho (che non è il palo dove si pelava con la frusta, ma un simbolo dell'autorità giudiziaria) è stato militarmente occupato da militari dell'esercito con vistoso spiegamento di mitragliatori e fucili. Grazie a questa manifestazione di forza è diminuito, almeno in quella zona, il clima di insicurezza. Nonostante ciò molti esercizi, tra cui la famosa gioielleria H.Stern, dopo la pausa pranzo, hanno deciso di non riaprire i battenti per la loro sicurezza e per la sicurezza dei clienti. Un altro punto famoso, come il farol da Barra, per timore di saccheggi, ieri si presentava praticamente deserto, ed al pomeriggio si poteva notare una sola autovettura della Polizia Militare.
Per non dimenticare, un poco di immagini e filmati.
Sciopero della PM a Santana, con i commercianti e i clienti in preda al panico
![]() |
| Clicca sull'immagine per ingrandire |
![]() |
| Durante l'ondata di attacchi quattro corpi senza vita sono stati incontrati nella avenida Jorge Amado, nel bairro Imbuí di Salvador |
Visionando i filmati su You Tube, sulla colonna a destra dello schermo si potranno vedere altre decine di filmati ripresi in questi giorni. E solo sbizzarrirsi.










Speriamo che duri la greve! Cosi meglio vedremo di che pasta sono fatti govenanti e povão!
Mamma mia che tristezza!!!! Pero' e' la sesta economia ed e' un esempio...
Ho pena per tutti coloro che stanno facendo le valige e stanno venendo qui in Brasile credendo di trovare il paradiso... venite, venite, cosi' poi vi passa la voglia di sputare nel piatto dove si mangia!!!!!
Riccardo
digliele 'ste cose al blog del marcofalco....
E adesso tocca a Rio... speriamo solamente che non ci siano altre vittime!
Riccardo